Attualità Generale 01.08.2026

Libia al buio: Blackout totale nell'est e nel sud

Nel pieno di un'ondata di caldo, la corrente è crollata completamente nell'est e nel sud della Libia. Causa e durata erano inizialmente ignote.

Libia al buio: Blackout totale nell'est e nel sud
La Libia è precipitata nuovamente in una grave crisi elettrica nelle prime ore di sabato. Il 1° agosto 2026 la fornitura di energia è venuta completamente meno nell'est e nel sud del Paese. Le prime notizie indicavano che erano state colpite anche alcune zone occidentali. Città e regioni che da settimane sopportavano lunghe interruzioni si sono ritrovate improvvisamente al buio nello stesso momento. L'estensione esatta del blackout non era inizialmente chiara.

Sabato mattina la causa non era ancora stata accertata ufficialmente e non esisteva un calendario affidabile per il ripristino completo. Proprio questa incertezza rende il nuovo blackout particolarmente preoccupante. In una rete stabile, un guasto può generalmente essere isolato. In Libia, invece, l'interruzione colpisce un sistema già fortemente sotto pressione a causa del caldo estremo, di problemi tecnici, della carenza di combustibile e gas e dei conflitti politici.

L'ondata di caldo rende la situazione ancora più pericolosa. Quando si fermano condizionatori, ventilatori e pompe elettriche per l'acqua, le abitazioni possono diventare insopportabilmente calde in poco tempo. Le catene del freddo per alimenti e medicinali vengono messe a rischio. Ripetitori mobili, negozi, sportelli bancomat e distributori possono continuare a funzionare solo finché durano le batterie o il carburante dei generatori. Anziani, bambini e pazienti dipendenti da apparecchi medici elettrici sono i più vulnerabili.

Il contesto nazionale è esplosivo. Dall'inizio di luglio vengono segnalate interruzioni quotidiane di diverse ore sia nelle regioni occidentali sia in quelle orientali. In alcune aree gli abitanti affermano che i blackout durano molto più di quanto annunciato ufficialmente. La rabbia ha recentemente provocato proteste a Tripoli, Zawiya, Misurata e in altre città. I manifestanti hanno bloccato strade e strutture statali chiedendo un servizio migliore e responsabilità per chi gestisce il settore.

Il 28 luglio alcuni manifestanti sono perfino entrati nel complesso strategico di petrolio e gas di Mellitah, a ovest di Tripoli. Le condotte di gas che alimentano le centrali sono state temporaneamente chiuse. La compagnia petrolifera statale aveva avvertito che diverse unità di generazione erano rimaste senza il combustibile e il gas necessari. Le forze di sicurezza hanno poi ripreso il controllo, le forniture di gas sono ricominciate e la rete è stata gradualmente stabilizzata. In un primo momento non era stato confermato alcun legame tra quegli eventi e il nuovo blackout del 1° agosto.

Le conseguenze possono andare ben oltre le case al buio. Durante un precedente grande blackout di luglio, campi di pozzi e stazioni di pompaggio del sistema del Grande Fiume Artificiale avevano smesso di funzionare. Questa enorme rete di condotte fornisce acqua a molte città libiche. Sabato mattina non erano stati confermati danni simili per l'interruzione attuale. L'episodio precedente mostra tuttavia quanto rapidamente un guasto elettrico possa trasformarsi in una crisi idrica.

La popolazione torna quindi ad aspettare: la corrente, informazioni e una spiegazione. I generatori funzionano dove è disponibile combustibile. Le famiglie cercano di caricare i telefoni, conservare acqua e salvare gli alimenti deperibili. Allo stesso tempo, ogni ora di caldo intenso aumenta la pressione su ospedali e altre infrastrutture critiche.

La Libia possiede enormi riserve di petrolio e gas, eppure l'elettricità affidabile resta uno dei suoi punti più deboli. Il nuovo blackout indica che potrebbe essere rimasta pochissima capacità di riserva. Finché causa e tempi di ripristino resteranno sconosciuti, crescerà il timore che un collasso regionale possa trasformarsi ancora una volta in una crisi nazionale.

Fonte: Xinhua, “Total power outage hits E. and S. Libya”, 1° agosto 2026; Associated Press, servizio sulle proteste e sull'interruzione delle forniture di gas al complesso di Mellitah, 28 luglio 2026; Reuters, servizi sulla crisi elettrica libica e sulla ripresa delle forniture energetiche, 28 e 29 luglio 2026; Libya Observer e Libya Herald, servizi su precedenti blackout e interruzioni idriche nel luglio 2026.