Il nord-est della Nigeria ha vissuto un fine settimana in cui le luci si sono spente contemporaneamente in diverse grandi città. Questa volta, però, l’oscurità non è stata causata da un collasso improvviso della rete, bensì da un importante intervento programmato sul sistema di trasmissione. Dalle 9:00 di sabato 25 luglio 2026 fino alle 17:00 di domenica 26 luglio, la fornitura elettrica è stata completamente interrotta a Bauchi, Gombe, Damaturu, Maiduguri, Yola, Jalingo e in numerose comunità circostanti. Per famiglie, attività commerciali e istituzioni pubbliche ciò ha significato circa 32 ore senza normale corrente di rete. Mentre entravano in funzione i generatori e le batterie solari diventavano la riserva più importante, molti residenti hanno dovuto ridurre la vita quotidiana alle esigenze essenziali: ricaricare i dispositivi, conservare gli alimenti, garantire l’acqua e mantenere le comunicazioni.
La Transmission Company of Nigeria, conosciuta come TCN, aveva annunciato in anticipo l’interruzione. I tecnici dovevano installare nuovi cavi OPGW sulla linea di trasmissione da 330 kilovolt Jos–Bauchi–Gombe. Si tratta di funi di guardia con fibre ottiche integrate. Proteggono le linee ad alta tensione dagli effetti dei fulmini e, nello stesso tempo, consentono comunicazioni più rapide tra le sottostazioni, un controllo migliore della rete e l’individuazione anticipata dei guasti tecnici.
Per eseguire i lavori è stato necessario mettere temporaneamente fuori servizio la sottostazione di Bauchi, che opera ai livelli di tensione di 330, 132 e 33 kilovolt. Di conseguenza, Yola Electricity Distribution Company e Jos Electricity Distribution Company non hanno potuto ricevere energia all’ingrosso dalla rete nazionale durante l’intervento. Il risultato è stato un blackout controllato, ma completo, nelle aree di distribuzione coinvolte.
Anche un’interruzione annunciata rappresenta una prova dura per un’intera regione. Le famiglie hanno dovuto garantire refrigerazione, illuminazione e comunicazioni con batterie, impianti solari o generatori. Le piccole imprese hanno affrontato costi aggiuntivi per il carburante, mentre i negozi con prodotti refrigerati hanno lavorato contro il tempo. Ospedali, sistemi idrici, impianti di telefonia mobile e altri servizi essenziali dipendevano da fonti di emergenza funzionanti. Se un generatore si fosse guastato o il carburante fosse terminato, una manutenzione pianificata avrebbe potuto trasformarsi rapidamente in un serio problema di approvvigionamento.
La durata ha reso la situazione particolarmente delicata. Un’interruzione breve può spesso essere superata con torce e telefoni carichi. Dopo 32 ore, però, catene del freddo, pompe dell’acqua, terminali di pagamento, sportelli bancomat e telecomunicazioni diventano sempre più vulnerabili. Aumenta anche il consumo di benzina e diesel, perché molte famiglie e imprese nigeriane utilizzano generatori propri. Questi costi supplementari colpiscono soprattutto le famiglie e le piccole attività.
TCN ha spiegato che i lavori erano necessari per rendere la rete di trasmissione più stabile ed efficiente nel lungo periodo. La nuova tecnologia in fibra ottica dovrebbe aiutare gli operatori a localizzare più rapidamente i guasti e a coordinare meglio i sistemi di protezione. L’ammodernamento potrebbe quindi ridurre in futuro le interruzioni impreviste e prolungate. Ciò non ha cambiato la realtà immediata: durante il fine settimana le città interessate hanno fatto affidamento quasi interamente su fonti private e istituzionali di energia di emergenza.
L’episodio mostra quanto intere regioni possano dipendere da poche connessioni centrali di trasmissione. Quando una di queste linee viene disattivata per lavori, l’elettricità non scompare soltanto in alcune strade, ma in più città contemporaneamente. La manutenzione programmata è inevitabile, ma rende evidente l’importanza di fonti energetiche decentralizzate, piani affidabili di alimentazione di emergenza e informazioni tempestive per residenti e imprese.
Fonte: The Guardian Nigeria, “TCN announces 32-hour power outage across seven northeastern cities”, 18 luglio 2026; Daily Post Nigeria, “Planned power outage to plunge northeastern cities into two days of darkness”, 18 luglio 2026; Transmission Company of Nigeria, avviso pubblico sulla manutenzione della linea da 330 kV Jos–Bauchi–Gombe.
Attualità
Generale
27.07.2026
32 ore senza rete elettrica: Il nord-est della Nigeria al buio
Diverse città del nord-est della Nigeria sono rimaste completamente senza corrente di rete per 32 ore durante lavori su una linea centrale da 330 kV.