Quando durante un blackout smettono di funzionare pompe, sistemi di pressione o acquedotti, l’acqua potabile pulita diventa rapidamente la riserva più preziosa della casa. Tuttavia serve ancora acqua per WC, pavimenti, mani, stoviglie e pulizie di base. A questo serve l’acqua non potabile per uso domestico. Deve essere chiaramente separata dall’acqua da bere, affinché nessuno la ingerisca per errore o la utilizzi per cucinare.
Il sistema più semplice è un piano con tre contenitori. Il primo è riservato esclusivamente all’acqua potabile. Deve restare chiuso e riportare in modo evidente la scritta “ACQUA POTABILE”. Il secondo contiene acqua non potabile per attività relativamente pulite, come lavarsi le mani con il sapone, pulire superfici o effettuare una limitata igiene del corpo. Il terzo serve soltanto per lo scarico del WC o per pulizie pesanti. Va contrassegnato chiaramente con “NON BERE” e conservato lontano dalla scorta di acqua potabile.
Prima dell’interruzione stabilisci quanta acqua può essere utilizzata ogni giorno per ciascun compito. L’acqua da bere e quella per preparare gli alimenti hanno sempre la precedenza. Seguono l’igiene delle mani e la pulizia indispensabile. Gli scarichi del WC, il lavaggio dei pavimenti e gli altri lavori devono essere ridotti o raggruppati. Un semplice limite giornaliero impedisce di consumare tutta la scorta già il primo giorno.
Come acqua non potabile si possono usare acqua del rubinetto raccolta in anticipo, acqua piovana o acqua sporcata solo leggermente durante il lavaggio. Anche l’acqua fredda che normalmente finisce nello scarico mentre si aspetta quella calda può essere raccolta prima di una crisi. Usa secchi o taniche robusti, puliti e con coperchio. Non utilizzare mai contenitori che in precedenza contenevano carburante, pesticidi o altre sostanze tossiche.
Non tutta l’acqua usata può essere riutilizzata. Acqua con feci, residui di pannolini, sangue, vomito, solventi, carburante, detergenti aggressivi o residui di carne cruda non deve entrare nella scorta di acqua non potabile. L’acqua contaminata da sostanze chimiche non diventa sicura bollendola. Non deve essere usata nemmeno per lavarsi, fare la doccia o pulire superfici che vengono a contatto con gli alimenti.
Per il WC, effettua uno scarico manuale solo se le tubature delle acque reflue e la rete fognaria funzionano e le autorità non hanno dato indicazioni diverse. In molti WC si può provocare lo scarico versando rapidamente l’acqua direttamente nella tazza. Non sprecare acqua potabile. Se la rete fognaria è fuori servizio o c’è rischio di riflusso, non scaricare più. In quel caso serve una toilette di emergenza separata con sacchi resistenti, materiale assorbente e un contenitore per rifiuti a chiusura ermetica.
Anche nella pulizia conta l’ordine. Rimuovi prima lo sporco a secco con scopa, panno o carta. Usa l’acqua solo dopo e sempre in piccole quantità. Per le mani il sapone resta importante; lo sporco visibile non deve essere trattato soltanto con disinfettante. Una spugna da bagno e una piccola bacinella consumano molta meno acqua di un rubinetto aperto o di una doccia.
Tieni un piccolo misurino o un mestolo accanto a ogni contenitore di acqua non potabile. In questo modo non si introducono mani sporche e la quantità rimane controllabile. Bambini e ospiti devono sapere quali contenitori non vanno toccati. Colori diversi, etichette grandi e luoghi separati impediscono pericolosi scambi.
Quando il servizio torna, non dare subito per scontato che l’acqua sia sicura. Segui le indicazioni del gestore, fai scorrere le tubature solo come indicato e pulisci accuratamente tutti i contenitori usati. Elimina l’acqua rimasta di origine sconosciuta o dubbia e non considerarla mai successivamente acqua potabile.
Fonti: CDC, How to Create an Emergency Water Supply e How to Find Clean Water in an Emergency; US EPA, Onsite Non-Potable Water Reuse Research.
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Generale
03.08.2026
Acqua non potabile durante un blackout: il piano dei tre contenitori
Tre contenitori separati e ben etichettati proteggono l’acqua potabile e organizzano in sicurezza quella per igiene, pulizia e scarico del WC.