Quando un blackout fa improvvisamente piombare tutto nel buio, molte persone prendono subito il telefono o accendono delle candele. Nessuna delle due è adatta come soluzione principale: il telefono serve per comunicare e le fiamme libere aumentano il rischio d’incendio, soprattutto in un’oscurità insolita. Un piano di illuminazione sicuro deve quindi prevedere diverse fonti elettriche, ciascuna con un compito preciso.
Per l’illuminazione di base di una stanza è indicata una lanterna LED stabile, con livello di luminosità basso e alto. Diffonde la luce meglio di una torcia e può essere appoggiata su un tavolo o su un’altra superficie rialzata e sicura. Una sola lanterna, però, non basta per tutta la casa. Ogni persona dovrebbe avere anche una propria torcia. Una lampada frontale è particolarmente utile perché lascia entrambe le mani libere quando si salgono le scale, si assiste un bambino, si controlla il quadro elettrico o si aprono le scorte.
Dividi l’illuminazione in tre zone. La luce di orientamento va posizionata presso scale, corridoi, bagni e uscite. La luce da lavoro si accende soltanto dove si sta cucinando, dosando un medicinale o eseguendo una riparazione. La luce personale resta con chi la utilizza. In questo modo non è necessario illuminare tutta la casa e le batterie durano molto più a lungo.
Scegli preferibilmente luci LED con più livelli di intensità. Il livello minimo spesso è sufficiente per muoversi e parlare. Punta la torcia verso una parete chiara o il soffitto invece di illuminare direttamente il viso di un’altra persona. Così si ottiene una luce ambientale più morbida e si conserva meglio la visione notturna. Le modalità lampeggiante e turbo sono generalmente inutili in casa e consumano troppa energia.
Tieni batterie di ricambio adatte a tutte le luci importanti. Il sistema più semplice usa il minor numero possibile di formati, per esempio soprattutto AA o AAA. Conserva le batterie in un luogo fresco e asciutto, lontano da oggetti metallici. Elimina subito dalla scorta pile e batterie ricaricabili che perdono liquido, sono danneggiate o gonfie. Le lampade ricaricabili devono essere caricate regolarmente, ma non lasciate collegate senza sorveglianza a caricabatterie improvvisati. Un power bank è una riserva utile, ma non sostituisce una lampada con batterie sostituibili.
Candele, lumini e lampade a olio, petrolio o gas non dovrebbero far parte della normale illuminazione durante un blackout. Possono rovesciarsi, incendiare tende o carta ed essere dimenticate quando si è stanchi. Le fiamme libere sono particolarmente pericolose nelle camere dei bambini, nelle camere da letto, nei corridoi stretti, vicino agli animali o dove vengono conservati combustibili. Le candele LED a batteria forniscono luce di orientamento senza fiamma.
Metti almeno una torcia accanto a ogni letto e un’altra in un posto fisso e facilmente raggiungibile vicino all’ingresso. Nessuno dovrebbe dover attraversare la casa al buio per cercare una luce. Segnalazioni fotoluminescenti sui gradini, sugli stipiti delle porte o sul quadro elettrico possono fornire ulteriore orientamento senza consumare energia.
Prova tutte le luci una volta al mese. Controlla interruttori, livello di carica, contatti e batterie di ricambio. Scrivi la data del controllo su una piccola scheda nella scatola di emergenza. Anche i bambini e le persone anziane dovrebbero provare quale lampada è assegnata a loro e come attivare il livello di luminosità basso.
Lo scopo durante un blackout non è illuminare ogni stanza come al solito. Contano percorsi sicuri, mani libere e riserve sufficienti per più notti. Una lanterna LED per ogni zona utilizzata, una torcia o lampada frontale per persona e un sistema ordinato di batterie offrono più sicurezza di un cassetto pieno di lampade mai controllate.
Fonti: Ready.gov, «Power Outages»; American Red Cross, «Power Outage Safety»; London Fire Brigade, «Candles – Fire safety at home».
Guide
Generale
16.07.2026
Luce sicura durante un blackout: illuminare senza rischio d’incendio
Lanterne LED, torce e lampade frontali sono più sicure delle fiamme libere. Organizza zone di luce, batterie e posti fissi per più notti.